Il vigneto dell'azienda agricola Daino

L’azienda agricola Daino.
Coltivazione ad alberello
per un vino siciliano e biologico

La tenuta e le sue terre Fotogallery

A circa 20 chilometri a sud di Caltagirone, in prossimità del Bosco di Santo Pietro, si estende la vigna dell’azienda agricola Daino. Lavorata con metodi antichi, risalenti alla più sapiente tradizione vitivinicola, la vigna, immersa in un contesto di bellezze naturali di oltre 6.500 ettari, produce il Suber, un vino dal sapore deciso e intenso. Il vino Suber, dal nome di esemplari maestosi di Quercus Suber presenti nel Bosco, nasce dall’allevamento di vitigni come il Nero d’Avola, il Frappato e l’Alicante. L’azienda Daino, grazie a i Vigneri, personale specializzato nella coltura ad alberello, cura le viti manualmente in ogni fase della lavorazione nel rispetto dell’ambiente e in armonia con il territorio. Le viti sono sostenute da un tutore in legno di castagno e i tralci sono legati con fili biodegradabili ed ecocompatibili di “liama” (Cortaderia Jubata), cresciuta spontaneamente ai bordi della vigna.

Querce secolari nel bosco di Santo Pietro, Caltagirone (CT), Sicilia

Il Bosco di Santo Pietro
tra natura, storia e arte

Miti e riti di una società contadina Fotogallery

L’area del bosco di Santo Pietro, da un decennio Riserva Naturale, offre ai visitatori un paesaggio vario: numerosi sentieri e angoli di rigogliosa vegetazione conservano intatta la loro biodiversità e l’originaria bellezza. Questi oltre 30.000 ettari di terra, un tempo appartenuti all’immensa baronia di Fatanismo, o Fetanasim, vennero ceduti, per quarantamila tarì, dal re Ruggero alla città di Caltagirone, come ricompensa per la fedeltà dimostrata dai sudditi nella battaglia contro i Saraceni. Fu allora che la popolazione cominciò a far fruttare queste terre e a trarre dal bosco le risorse necessarie per la sopravvivenza. Oltre alla legna da ardere e alla pietra usata per la costruzione, gli antichi artigiani calatini usavano il sughero ricavato dalle maestose querce per realizzare manufatti. Così, nel corso dei secoli, nella città di Caltagirone maturano mestieri di pregiato artigianato. Tra questi, la lavorazione della ceramica. L’attuale Museo della ceramica testimonia la produzione di vasellame e oggetti fin dalla Preistoria e dal periodo greco. Ma è soprattutto durante la dominazione araba che i maestri vasai acquisirono tecniche e motivi decorativi che, ancora oggi, fanno di Caltagirone uno dei principali riferimenti dell'arte ceramica in Italia.