Nel cuore della Sicilia, tra la piana di Gela e la piana di Catania, sorge la città di Caltagirone. Ed è in queste terre che nasce, da vitigni autoctoni coltivati secondo i disciplinari dell’agricoltura biologica, il vino Suber. Un vino dal sapore deciso, dal carattere forte ma, al tempo stesso, elegante. Le sue proprietà sono il frutto del singolare connubio tra territorio e condizioni climatiche. Mentre le tradizionali forme di allevamento della vite, combinate all’alta tecnologia di vinificazione, consentono di ottenere un vino di naturale qualità, nel rispetto totale dell’ambiente e del lavoro dell’uomo.
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Con una densità di impianto di 9.000 viti per ettaro, a 325 metri di altezza s.l.m., la vigna dell’azienda agricola Daino cresce all’interno del Bosco di Santo Pietro a 20 chilometri dalla città di Caltagirone, comune della Sicilia Sud-Orientale. Fin dai tempi antichi, quest’area si è distinta per la sua vocazione vitivinicola: gli agricoltori si dedicavano soprattutto alla coltivazione del Nero d’Avola e del Frappato, vitigni che da sempre qui hanno trovato un territorio e un clima favorevoli.
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Passeggiando nel vigneto che da origine al vino Suber si respira l’atmosfera selvatica del Bosco di Santo Pietro, l’area più verdeggiante del territorio calatino, ricca di maestose e secolari querce da sughero (Quercus Suber, da cui ha preso nome il nostro vino). Il Bosco si estende, con la sua vegetazione imponente e lussureggiante, tutto intorno alla proprietà dell’azienda Daino. Le sue sughere, in parte integre e in parte decorticate, assieme agli annosi lecci e alle roverelle contorte, avvolgono il paesaggio in un suggestivo silenzio. La fauna che popola il bosco è composta da: volpi, donnole, conigli selvatici, lepri, testuggini e dal rarissimo gatto selvatico. Frequenti anche numerose specie di uccelli come la cincia, l’occhiocotto, la ghiandaia e il picchio maggiore, che hanno fatto di questa Riserva Naturale Orientata il loro habitat naturale.
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Dal territorio dei Monti Iblei alla piana di Pachino e Noto, i contadini siciliani hanno da sempre coltivato il Nero d’Avola. Che è da sempre parte integrante del paesaggio agricolo e vinicolo della Sicilia sud-orientale. È quindi dai tempi più remoti che il Nero d’Avola è impiantato dai viticoltori nel territorio del Calatino. Riuscendo, nel corso dei secoli, ad adattare questo vitigno alle particolari condizioni climatiche e ambientali della zona. Ancora oggi, queste viti sono lavorate con metodi e strumenti della tradizione, secondo i protocolli della coltura biologica e nel rispetto dell’ambiente, per connotare il vino Suber di sapori tipicamente mediterranei, ricchi di gusto e di profumi fruttati.
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Conosciuto solo in quest’angolo della Sicilia con il sinonimo di Nero Capitano, il Frappato è un vitigno autoctono da sempre utilizzato per la produzione di un vino rosso dai caratteristici tratti intensi. Originario delle campagne di Vittoria, in provincia di Ragusa, questo vitigno si è ormai perfettamente integrato nel territorio calatino, adattandosi armoniosamente al clima e al terreno sabbioso-areneceo. Unito al Nero d’Avola e all’Alicante, il Frappato matura un aroma di pesca gialla che arricchisce il gusto del Suber, conferendogli una leggera nota tannica.
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La forte personalità del vino Suber si completa con il vitigno Alicante. Il rosso si intensifica e le caratteristiche organolettiche si arricchiscono di esotici profumi speziati. Proveniente dalla vicina Spagna e coltivato in diverse parti dell’Italia settentrionale e meridionale, l’Alicante si naturalizza nel territorio di Caltagirone, tanto che ora, dopo secoli di coltivazione, è considerato vitigno autoctono a pieno titolo. Coltivato anch’esso ad alberello e con metodi biologici, assorbe i tratti peculiari di un territorio e di un clima unici.
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